Il contributo dei Giovani Democratici alla costruzione del PD

martedì 23 settembre 2008

I Vincitori

Concorso di fotografia e poesia
"Piazze, strade, incontri: segnali di vita della Milano che ancora respira"

I VINCITORI

SEZIONE FOTOGRAFIA

Primo premio: Jacopo Ferrario - 24 anni - Gaggiano (Mi), con la fotografia "Corteo studentesco, una mattina autunnale, Via De Amicis – Milano"
MOTIVAZIONE: Questa immagine vince "a prima vista". L'essenza della fotografia è comunicare con la luce, mostrare momenti dell'esistenza, farci essere tutti in un unico istante. Jacopo scrive con la luce e ci racconta la magia e l'unicità di un momento semplice e unico.

Secondo premio: Michele Gazzetti - 29 anni - Milano, con la fotografia "Il Parassita" - MOTIVAZIONE: Questa immagine è semplicemente bella, grande e rara dote. Ha una plasticità pittorica, gli elementi che la compongono ci restituiscono un'armonia che nasce con semplicità dalla scena povera. Mostra un attimo di bellezza lì dove non lo vediamo di solito, nella povertà e solitudine.


Terzo premio: Stefano Pedrelli - Milano, con la fotografia "Il tram di San Lorenzo" - MOTIVAZIONE: L'immagine di Stefano svela un gusto per la complessità, è una immagine con molti elementi, che ci racconta tante vite e svela gesti, insieme raccolti dalla luce artificiale della notte milanese. E' una foto interessante, che ci fa essere lì, anche qui per lo spazio di questa foto.ore delle immagini e comunicazione.



SEZIONE POESIA

Primo premio: Giacomo Marossi - 21 anni - Milano
con la poesia "Piazza Sant'Alessandro" (poesia n°3, post precedente)
MOTIVAZIONE: Il testo si snoda con una cadenza generata dall’occhio: uno sguardo attento che coglie, nelle figure e nelle situazioni, particolari ricchi di senso e li offre al lettore portandoli, istante dopo istante, in primo piano, con una prospettiva di scorcio che li rende semplici e isolati come figurine sull’album.
Questa successione di immagini fa emergere il legame profondo tra le tante manifestazioni della vita: si tratta di quella “solitudine affollata” (“Siamo soli in questa piazza io e ....”), che è senza dubbio la condizione dell’esistenza urbana.Composta in una lingua limpida, il cui l’esposizione dei concetti è felicemente coniugata con un dettato stilistico che rivela importanti letture, la poesia merita senz’altro il massimo riconoscimento.
Secondo premio: Paolo Ornaghi - 35 anni - Seregno
con la poesia "Le cose non parlano" (poesia n°12, post precedente)
MOTIVAZIONE: Interessante riflessione sulla soggettività in un mondo in cui tutto viene presentato come oggettivo e perentorio, la poesia si segnala per il ritmo gradevolmente discorsivo, per l’uso adeguato di immagini e per la padronanza di strumenti metrici e di figure letterarie che accrescono la qualità evocativa delle parole.
Terzo Premio: Tatiana Bargigia - 16 anni - Milano
con la poesia "Strade di vita" (poesia n°18, post precedente)
MOTIVAZIONI: La freschezza dei sentimenti trova espressione in un testo nel complesso semplice, ma non privo di cura e di una ricerca stilistica che presenta un’apprezzabile attenzione all’iterazione e al contrasto come strumenti atti a rappresentare la complessità dei momenti di vita.

StandUpMilano! si complimenta vivamente con
Giacomo, Paolo, Tatiana, Jacopo, Michele e Stefano,
in particolare con i due primi classificati - Giacomo e Jacopo - che vincono un fantastico week end rispettivamente a Siena e a Ferrara.
Ringraziamo i tantissimi ragazzi e ragazze che con la loro creatività hanno partecipato al nostro concorso, che anche quest'anno è stato un successo.
Un ringraziamento speciale va poi alle nostre due giurie, e in particolare a Margherita Guerra di Archivi Alinari per la sezione fotografia e a Vincenzo Viola (docente al Liceo Carducci e critico letterario) per la sezione poesia.
Arrivederci al prossimo anno!

venerdì 19 settembre 2008

Le foto e le poesie in concorso

Pubblichiamo le fotografie e le poesie che partecipano al concorso
"Piazze, strade, incontri: segnali di vita della Milano che ancora respira"
Domenica alle 23 la premiazione!

Da Concorso fotografico


POESIE


1. Giacomo Marossietà - 21 anni - Milano
Conversazione in periferia

“Che se d'affetti Orba la vita, e di gentili errori
è notte senza stelle a mezzo il verno”

Cosa non dire e cosa sì invece
in controtendenza alla nullità
che nonostante noi si parli
guardandoci fissi nei Ray-ban
resta latente come i riflessi della vetrina
qui di fronte: il tavolo in plexiglas
con su i bicchieri, i nostri gomiti
e più su ancora la traiettoria degli sguardi
annoiati ma nascosti dagli occhiali.

Ce l’ho non ce l’ho la figurina,
so già cosa stai per dire, le tue perle
di collana colorata ma sempre uguali
come un rosario le snoccioli, ce l’ho
non ce l’ho e ci scambiamo parole e frasi
e la nostra entropia intrinseca
sembra attutirsi e sgomentarci
un po’ meno di quando stiamo da soli.

Ma ti rendi conto che in fondo
lo siamo sempre e me lo dici nervosa:
sapere aude amore mio, ma non ti credo.

ci porti il conto per piacere,
grazie e arrivederci.

(la ricerca della parola poetica
a Milano non è così facile che dici
ah che cielo viola, m’illumino d’immenso
e senza stelle il cielo ai romantici
fa male fa male alle anime belle

e ti dirò che c’è poesia anche nei sacchetti
di plastica pieni di biancheria intima
rosa e lattine di succo di mango e yogurt
ai cereali e formaggini dietetici
che quella tipa là trasporta
sgambettando come una grassa cicala
isterica tra un paracarro e quello dopo)

Ed uno scopo tra i tanti possibili
ed immaginabili per tutto questo girare
di mappamondi e cose e persone
ed animali e città a caso…(colla A di
Ancora, Angela, Anaconda, Ancona
chiudi gli occhi e prendi in mano la matita)
è così impensabile per me.

Ma in fondo è proprio per questo
che tra tutte le falene mie simili
e sorelle mi sento a posto a vorticare
scalmanate intorno a un faro
come un sole a fare luce
s’un giardinetto dei soliti
che scandiscono la periferiatra un parcheggio ed il successivo.


2. Giacomo Marossietà - 21 anni - Milano
Madrigale post-coitum

Bene parliamo un pochino di sesso:
appartarsi bucolico e lontano
in quei parcheggi vuoti che Milano

sembra che non c’è più ma troppo spesso
è lì nascosta da qualcosa. Non
c’è più la camporella di una volta:

ieri ne hanno stuprati due e adesso
qua al buio fa paura, ma i cantieri
già avanzano di grù e di luci rosse

rassicuranti: domani palazzi.
Resta un profilattico sull’asfalto.


3. Giacomo Marossietà - 21 anni - Milano
Piazza Sant’Alessandro
a G.

In questa piccola piazza si riassume
la cosmologia complicata della terra
che ci circonda in seghe di montagne
là le Grigne e più a est l’Hymalaya
e i monaci arancioni pelati salmodiano
in parole il girare del mondo e a Bobbio
si copiavano codici millenari nell’incenso.

Ma questa piccola piazza assume
su di sé il peso antico, l’onere del senso
nonostante intorno domini l’incertezza
e tutto navighi a vista delle coste per
paura di perdersi nel cosmo indefinibile:
la piazza e le scale della chiesa e i tavolini
racchiusi dalle case che nascondono il resto.

Siamo soli in questa piazza io e la ragazzina
dietro di me che litiga col fidanzato che parte
domani per le vacanze chissadove e i tre latini
ubriachi e gli incravattati ai tavolini e le sciure
cotonate che chiacchierano colle loro patatine
e gli ospiti del matrimonio che escono proprio
adesso dalla chiesa e i piccioni unti che forse
sentendosi colombe da film americano volano
a ventaglio davanti alla sposa in giochi di luce
coreografici; a quest’ora della sera la vita coagula.

I ragazzi cogli acquisti appena sofferti
spuntano da via Torino dietro l’angolo
e passano di qua…l’album di figurine
si completa degli ultimi buchi bianchi…
e ci ritroviamo davvero questa volta fratelli
su queste scale seduti come a prenderci una pausa
come a pensare come a dire “ehy…ma” e poi rialzarsi
e rimettere le chiavi nel cruscotto e tutto quanto
si riaccende e riparte e se non ti spiace spostati
che devo fare manovra…


4. David Montevecchi – 24 anni – Bissano (SV)
Inconsistenza

Sono in una stanza,
sono da solo,
almeno così credo.

Alzo gli occhi,
quasi stancamente
e scorgo altre figure.
Ce ne sono tante,
non ero solo dunque?

Il disco va,
gira su curve malinconiche,
mentre osservo chi mi sta intorno.

Ognuno di loro ha la sua esistenza,
le sue emozioni,
i propri problemi;
è incredibile quanti universi
possa contenere uno spazio chiuso così piccolo.

Eppure mi sembra che nessuno
arda da dentro.
La luce li illumina,
ma non sono stelle,
sono piuttosto satelliti.

Alcuni hanno la testa china,
altri parlano tra di loro,
fanno finta di sorridere,
certi fissano il vuoto
o tentano di dormire,
forse per evitare di pensare.

Non c’è nessuna elevazione,
nessuno stacco,
è tutto piatto.

Il disco continua a girare,
è sempre lo stesso ritornello nostalgico
che appartiene a questo luogo asettico.

No, non fa più per me.
La musica finisce,
io esco dalla stanza,non ne voglio far parte.



5. David Montevecchi – 24 anni – Bissano (SV)
Lo sguardo

Un bambino mi ha guardato.
Il volto carico di speranze
e di curiosità
sul mondo
si specchia nel mio.
Mi sento a disagio.
Un misto di gioia e commozione
si dipinge nel mio sguardo.
Lui lo vede,
dal basso.
Io sono più in alto,
ma la statura spesso confonde
(e inganna).
Lui guarda
tutti noi dall’alto;
con la sua ingenuità,
la sua semplicità,
si diverte a vederci
tanto complicati.
Il suo sorriso forse
ci indica
una via
per essere meno ridicoli
e meno stupidi.
Ci vengono a mancare
le cose semplici,
quelle più genuine
per vivere come cittadini del mondo.

6. David Montevecchi - 24 anni - Bissano (SV)
Realtà


Interpolazione di elementi scenici
si manifesta nella mia mente:
mutano, si susseguono, evolvono
e decadano.

Un trionfo di luci e suoni
ha danzato nel mio inconscio,
solo io l’ ho visto
ma so che è reale.

Nessuno lo ha notato
sono stato l’unico spettatore,
privilegiato ed emozionato,
del carosello dei miei pensieri.

Lo spettacolo si è infiammato
Ha coinvolto lo spazio circostante
abbracciandolo con forza dirompente,
un continuo infrangersi di onde contro una scogliera.

Io ero lì
dilaniato da sensazioni contrastanti
che non mi ferivano
ma squassavano le mie sicurezze,
gettandole da una parte all’altra,
senza una destinazione.

Di colpo
tutto è decaduto.

Il sipario è calato,
sono tornato alla realtà
che voi tutti osservate
ogni giorno.

Ma state fissando tanti specchi oblunghi
che distorcono la verità
che si riflette in essi.
Tutto è in errore.

Le entità che ho visto
non sono immaginazione
non sono pazzo,
non ho smarrito la mia coscienza,
al contrario, l’ ho ritrovata,
dopo averla persa nella vostra finta realtà.

7. Fabrizio Imbrice – 23 anni – Milano
Il giardino delle stelle

Un giovane è in preda al suo dolore.
Una tempesta che non riesce a scatenare il suo furore.

Il cuore arido, il volto madido.
Un conflitto incessante, una solitudine disarmante.

Il passo lento, lontano dalla frenesia.
Lo sguardo ai giardini di Porta Venezia e ancora nostalgia.

Cammina circondato da esistenze che cercano un senso arbitrario.
Ma il suo unico significato si era estinto tre anni prima al planetario.

Oltre la folla, le ultime stelle che aveva contemplato.
Bastò un impeto di rabbia e si spense l’ astro che aveva sempre amato.

Si guarda intorno, come fosse una delle prima volte.
Capisce che per tutto quel tempo non aveva cercato alcuna sorte.

Si avvicina alla fontanella per rinfrescare il viso.
Il calendario del tempo perso era stato condiviso.

Tutto ora è più trasparente.
Il sorriso di lei è davvero splendente.

Nulla è cambiato.
Neppure lei lo ha mai dimenticato.


8. Fabrizio Imbrice – 23 anni – Milano
Metropolitana milanese


Ora di punta, non c’è tempo da perdere.
Un eco sordo alimenta l’usuale incedere.

D’intorno sequenze d’un filo atto a condurre anime stridenti.
Ci sono anch’io a ricoprire fugaci momenti.

Meticolose le stazioni avanzano.
Con esse i viaggiatori impenitenti incalzano.

Per me è diverso, temo ciò che mi spetta.
Non riesco a farmi dominare dalla fretta.

Sistemo il vestito, forse è inadatto.
Mi agito, rifiuto, sfuggo, combatto.

Vorrei cambiare, rivedere, rivivere.
Troppo tardi, la mia fermata segnala il tempo di decidere.

A pochi metri le guglie del Duomo.
Basta paure, sono diventato uomo.

Adesso tocca proprio a me, non devo più temere.
Molti salgono, io mi sento solo a scendere.

Poi mi accorgo del caos, ma mi acceca un forte bagliore.
Ho incontrato i suoi occhi e trovato l’amore.


9. Fabrizio Imbrice - 23 anni - Milano
Il dialetto milanese

Un barlume di speranza sembra volgere al vertice.
Spaccati di vita stanno raggiungendo il loro apice.

Pochi supersiti trasportano il loro genuino bagaglio.
La loro vita non è certo stata uno spiraglio.

Si commuovono, rammentano entusiasti.
Trasmettono valori intramontabili, termini vetusti.

I giovani si sentono coinvolti nel vortice della sana malinconia.
Lontano dalla menzogna, anni luce dalla bugia.

Così quel tempo non morirà mai.
Resterà nei ricordi di tutti noi.

Con il cielo limpido e il mondo vivido.
Quando il poco era tanto e virtù ogni stento.

Negli anni in cui la Martesana arrivava in stazione centrale.
In un epoca in cui ogni strada o piazza era un punto cruciale.

Dentro una realtà senza arrivismo e con pochissime imprese.
Per sorridere basta il dialetto milanese.


10. Mario Moroni - 24 anni - Arluno (Mi)
Milano respira
mentre Luce torna nella notte
il piazzale silenziosamente si zittisce
là dove come un nuovo salto nel buio
accende la città del cuore
noi dall'alto ammiriamo imbavagliando le guglie d'entusiasmo
oltre i confini delle case un arcobaleno spegnersi lentamente

re come te
esitar non vuole e muoversi non attende
sempre viva nella testa e nelle gambe
può ancora e ancora correre nei vicoli e nelle strade
insieme alle donne del centro
rapire gli oggi innamorati di
giovani
a piedi coi cittadini del mondo


11. Marcello Restelli – 72 anni – Trezzano Sul Naviglio (Mi)
Milan, città meravigliosa


Avèrta, s’cètta e generosa
l’è ona città meravigliosa
minga nanca per i monument
ma puttòst per la soa gent.

De quand el D’Anzi in la soa canzon
l’ha dii, per mètt nissun in suddizion:
“Vegnì, che numm ve slongarèmm la man!”
in d’on bòtt hinn vegnuu tucc a Milan.

Se dis poeu che Milan l’è on grand Milan,
che numm ricevom tucc col coeur in man.
Inscì la vos la s’è sparsa per mèzz mond
e gh’è rivaa chì anca un mucc de vagabond.

Ultimament i marocchin riven a flòtt
cont i barconi e anca coi canòtt.
Sbarchen al sud e poeu an’lor pian pian
Chissà perché… riven chì a Milan.

Per podè mètt on quaicòss sòtta i dent
se datten a fa de tutt, naturalment.
Pòrca malora, se capiss pù nagòtt,
i strad de sera hinn diventaa on casòtt.

Purtròpp, l’è el risultaa de vèss tròpp bon:
l’è proppi vera, Milan l’è la barca di cojon.
Inscì, ben ò mal, tucc gh’hann on tocch de pan
grazie a ‘sta città meravigliosa:
…. El nòst Milan!


12. Paolo Ornaghi – 35 anni – Seregno (Mi )
Le cose non parlano


Quando chiami e nessuno risponde
Quando il telefono suona a vuoto
Quando la strada è calma, silente e quasi vuota
Allora ti accorgi
Che le cose non parlano
Non parlano gli oggetti
Segnati dal tempo.
Nulla viene da un vaso,
da un libro, dalla polvere,
dall’odoraccio del pan bruciato.
Non parlano i tramonti sperduti nelle cose,
non parlano le case.

Comunica con gli occhi
In sguardi di silenzi
Mi parla un solo dito
Che fende sulla pelle.
Non parlano le cose
Non dicono mai niente
È l’anima che parla,

il cuore della gente

13. Paolo Ornaghi – 35 anni – Seregno (Mi) Poesia metropolitana

Poesia metropolitana
Ah poesia metropolitana
L’ambulanza che raglia lontana.
Ah poesia metropolitana
Le auto della polizia, il suono della sirena.
Ah poesia del cittadino
I piedi che scalpicciano, il malfattore è qui vicino.
Ah poesia del disadattato
Nessuno riesce a scrivere schizzando in macchina sul ciottolato
Ah poesia dell’aperitivo
Nebbia artificiale di monossido estivo.
Ah lirica dell’inversione a U
Perché? Perché? Perché sei tu?
Ah poesia degli incontri non cercati
Milioni di abitanti e trovo solo quelli odiati.
Oh afflato mattutino
Dirigersi in ufficio, timbrare il cartellino.
Ah ispirazione del parcheggio
Piuttosto che sclerare lo fo alla meno peggio
Ah rima baciata dell’acquaplaning
Infradiciare te, passante, mi dona un viso smiling.
Ah metafora del pedone
Spiaccicato sul parabrezza sei come il cacio sul maccherone
Uh endecasillabo della sosta vietata
L’ispirazione non è più dove l’avevo parcheggiata.
Ah allitterazione della vigilessa
Vituperi viveurs col viso da platessa.
Oh anafora dell’urbano
Mi multi e ti saluto col medio della mano
Ah poesia metropolitana
Colei che ti generò era soltanto una puttana…

14. Paolo Ornaghi – 35 anni – Seregno (Mi) Viandante

Ora il viandante è di nuovo sulla strada.
Ammira rapito la musica e gli odori,
ascolta coinvolto le nuvole ed i rumori.
Vagabondo senza fine esiste solo
perché vi è in lui tensione.
Il presente non lo appaga, l’essente lui rifiuta,
preferisce gironzolare ad una vita muta.
Non c’è soddisfazione, consuma le sue suole,
mortifica i suoi piedi in continua peregrinazione.
Un giorno, assorto, contempla l’amore:
dubbioso prende un treno perché non riesce trattenere
gli sguardi che lo fermano, le ore e i sentimenti,
i sorrisi che compenetrano ed i ripensamenti.
E’ proprio ‘sta tensione che non lo fa fermare;
è il viaggio e non la meta il suo vagabondare.
Non c’è definizione ma solo verità.
Lui viene, vive e fugge: è tutto libertà.
E se qualcuno certo lo accusa di anarchia
gli risponderà lesto: “E’ questa la mia via!”.

15. Giancarlo Aosani – 74 anni – Milano Incontri pericolosi sulla Terra

I più grandi scienziati della Terra
brindano intorno al macchinone
che creato in una Svizzera moderna
intende far la festa al povero protone!
La gente abbozza, qualcuno grida : - E’ un male -
e tutti sanno che ci si gioca una quaterna
All’insegna d’un incerto surreale!
Domandiamoci allora : - A chi giova ?
Sfidare la natura sembra un gioco,
ma gioco non è se ci si prova
a fare i conti con l’imponderabile.
Voi ricordate, Petronzio e cervelloni
Fisici illustri e di capacità ammirabile,
che nonostante le vostre cure e le mille attenzioni
nel LEP, che fu il nonno del vostro macchinone,
di birra una lattina, lasciata in galleria,
all’aria mandò il - Giro dei Protoni - ?
La perfezione non è di questo mondo,
errare è umano e perdonar dobbiamo,
ma il ripetersi di un modo assai rischioso
di sfidare il corso degli eventi,
agir diabolico diventa e periglioso
e non da pace a quei di noi meno sapienti!
Di fermarvi allora vi preghiamo.
Dopo una pausa di riflessione,
tornate agli annunciati intendimenti
di servirvi della vostra invenzione,
per curar quei mali oscuri delle genti
che sono ancora senza soluzione.
Avrete allora i nostri complimenti !

16. Giancarlo Aosani – 74 anni – Milano Tom, l’albero amico

Io son Giorgio !
Io son Giorgio !
Voi chi siete ?
Voi un albero l’avete
come amico e confidente?
Dal balcone vedo Tom.
Tom è l’albero che ho scelto
come amico in Primavera.
Proprio ieri se ne è andata,
la mia amica d’ogni sera
che mi ha detto : vado via
ma ti lascio col tuo albero,
si, ti lascio col tuo Tom.
Troverai un’altra donna
e con lei potrai riavere
quegli incontri sotto l’ombra.. .
Io ci parlo a questo amico ;
caro Tom io gli confido,
testimone dei miei amori,
Forse un giorno a primavera
che rinforza la tua linfa,
sarai in grado d’aiutarmi.
Forse un segno mi darai,
con la chioma sempreverde
abbassata verso terra,
sussurrando dentro il vento:
-La mia ombra ti è servita,
sarai stanco del viavai.
Ora è tempo di fermarsi -
Questa donna, mi dirai,
questa è Claudia, questa è quella
che non devi lasciar mai -
Grazie Tom, amico caro.
Grazie Tom, ….. starò con Claudia.

17. Giancarlo Aosani – 74 anni – Milano Incontri bugiardi d’estate

Quante cose in vacanza vi son state raccontate,
se ci pensate bene , facilmente capite
che molte son bugie, bugie d’estate.
Staccata la spina, in giro vi guardate
alla ricerca di una compagnia
che nulla sa di voi e incominciate.
Se la Sabrina vi dice: - Io abito in una villetta –
voi v’ inventate una villa a due piani.
Persino la città cambiate,
e quando Guido vi chiede dove abitate,
Il nome di un paesino sì lo dite,
ma sempre è la frazione di una città importante!
Se Giulia vuole saper dove sei nato,
dici in Italia , ma da genitori inglesi
e per essere un po’ di più invidiato,
aggiungi di conoscer la Regina
per via del babbo gentiluom di Corte.
Questo giocar però diventa un minidramma,
quando qualcuno con innocenza finta
fa in modo di scoprir le nostre età.
La stizza fa montar sui visi una rossa tinta
e dispiacer si legge negli occhi degli amici.
Capite che le cose son cambiate
e allora addio agli arditi amori raccontati,
ai titoli di studio mai raggiunti,
ai tanti soldi in banca, solo sognati,
al lavoro importante mai esistito,
alle vanterie di aver amici altolocati.
Si volta pagina e fin alla prossima stagione
Si tornerà alla solita vita, incavolati……
I

18. Tatiana Bargigia - 16 anni - Milano Strade di vita

Mi stupisco
di fronte alla bellezza di queste strade
che percorro con il cuore,
di queste luci
che adornano sorrisi pieni di gioia.
Guardo la vita con stupore
Con profonda ammirazione
Con occhi che seguono i contorni di case
Piene di una felicità repressa
Piene di un profondo dolore radicato nella consapevolezza di un domani impreciso
E’ già sbiadito il futuro
Dietro a un’incontestabile voglio di certezza?
Attendo il tuo arrivo
Mentre ricopro il mio spazio con onde di infinito.
Tra queste strade
La mia vita è in collisione con tuttoMa in equilibrio perfetto con il mondo.

19. Matteo Micati- 35 anni - Milano

La profana tragedia - Canto 6
Li mali di del paese mio (giaculatoria sul declino di Milano)

Di come mi accorsi d'esser giunto al Canto Politico, di come fustigai anch'io i mali della mia città, di come fui severamente ripreso dal maestro e dello stratagemma per evitare le sue critiche.

Nello sbarcar sì concentrato e lesto/ per non cader nella sozza palude/ fui da scordar d'esser nel canto sesto./ Il duca mio fece come chi elude/ ma il suo non dir fu solo per coscienza/ che ad emular, il rimembrar prelude./ “Maestro mio, di quale inadempienza/ i' sarei reo se, colto dall'oblio,/ non inveissi con recrudescenza/ contro li mali del paese mio/ come già il Sommo fece presso Ciacco/ nel regno in cui nomar non si può Dio?.”/ E nell'udir quell'incipit bislacco/ del duca il viso assai si fece mogio/ ma sopportò mentr'io vuotava il sacco./ “O triste landa un tempo già d'Ambrogio/ che solo a corte ormai rechi Letizia/ ascolta questo mio commosso 'elogio'./ Lontani sono i tempi in cui giustizia/ parea dettare ambrosiana legge;/ regna oggidì cattolica milizia,/ che d'affaristi ha novello un gregge./ San Raffaele è il nuovo protettore,/ che sceglie chi s'oppone e chi s'elegge,/ chi deve far funzione di pastore;/ e pure il Celto un dì 'sì tanto acceso/ si genuflette allo speculatore./ Sacro spirto del grande Belloveso/ che qui onorasti una scrofa bianca/ tosto ritorna in questo tempio offeso/ in cui persino la memoria arranca/ e oblio minaccia l'antico decoro/ dei giorni in cui Virtù non ancor stanca/ portò in città ben due medaglie d'oro;/ la prima per aver gli Austri cacciato l'altra per quelli neri frati loro./ O sacro spirto, torna qui invocato/ per iniziar a fustigar col brando/ chi la padana landa ha deturpato./ E non è solo chi, ora al comando,/ par esser di Milano il padrone/ perchè il livor non scema osservando/ quei che da noi son all'opposizione /che sentivan profumo di vittoria/ e già s'eran spartiti le poltrone./ Si vedeva il diessin pieno di boria/ dietro Ferrante a Palazzo Marino/ invece poi fu tutta un'altra storia/ e, francamente, ei fu come un cretino/ ad accusar palazzo Isimbardi/ nel tempo in cui contava ancor Fassino./ O sacro spirto, fulmina coi dardi/ gli spandi merda di corso Sempione/ e non aver, ti prego, dei riguardi/ per Brera e per montenapoleone,/ per i baroni nei salotti buoni,/ per il rampante e per il maneggione”./ “Più non fiatar! Che son? Tutti coglioni?”/ severo m'interruppe il mio Maestro/ “dar dei giudizi, trarre conclusioni/ è presuntuoso e a dir poco maldestro”./ Quel saggio dir, punse come uno spillo/ il superego che annebbiava l'estro./ “Saverio mio, perdona questo strillo/ ma insano virus credo m'abbia colto.../ Che sia la triste Sindrome del Grillo?”/ Ormai placato così diss'io sconvolto/ temendo d'esser da quel male affetto/ che prende chi se stesso stima molto/ e sol nell'altro riscontra il difetto./ Pria che Borrelli altro potesse dire/ scelsi, da vile, una mossa a effetto/ e per tacerlo, finsi di svenire.

20. Matteo Micati – 35 anni – San Donato Milanese (Mi) La cura

Forse perchè nuovi, lieti contorni/ mi lasci per i tuoi occhi vedere,/ Forse perchè fai preziosi i miei giorni/ nel dare vita a lontane chimere,/ o perchè veste bellezza il tuo viso/ mentre i ricordi del dolore spogli,/ io ogni volta ritrovo il sorriso/ di quando, dolce, in te mi accogli./ E come un naufrago, senza paura/ ritorna al mare se il sole un suo raggio/ lascia a tracciar di una rotta l'essenza,/ pronto a salpare, varando 'La Cura',/ vorrei averti compagna di viaggio/ tu che per me sei approdo e partenza.

21. Matteo Micati – 35 anni – San Donato Milanese (Mi) Il tempo andato

Quando ti capita di mendicare/ al tempo andato novelle emozioni,/quasi erigendo nostalgiche are/ come baluardi al futuro, riponi/ dolci speranze in vane illusioni/ e, nel confondere ieri e domani/ negando sogni di cui non disponi,/ il disinganno, mentendo, allontani./ Ma sai del falso che c'è nei ricordi,/ contaminati da tempo ed assenze,/ di quanto gli intimi sensi sian sordi/ a vaghi richiami di antiche essenze./ Alfin rinunci, il tuo giogo mordi/ e, inquieto, torni ad usate incombenze.

22. Daniele Mangiapane – 26 anni – Brienno Corteo storico
Le anime morte rivivessero/ nel cuore riscaldati di paese,/ e se potessimo! Inseguir vestigia,/ costume, ideale. Regina, non/ vetarne il passo, silente. Ma i merli/ tacciono sgreti, i satiri muti./ Passa ciondolo l'ultimo scudo:/ trapassagli il cuore (un simulacro)/ un volante spaziente in sua fretta.

23. Gabriele Borg –18 anni – Milano La partita

i rapidi singulti dei giocatori sfrecciano sul grigio asfalto,/ diventando saette dell'arcere/ gladiatori nell'arena/ predatori in caccia./ i rapidi singulti dei giocatori ringhiano al nemico,/ si agitano avanzando faticosamente nello scontro,/ lasciando dietro di se solo polvere nelle tenebre./ i rapidio singulti dei giocatori sono vivi,/ e fremono.

24. Gabriele Borg –18 anni – Milano Milano

E quando penserò a te le mie labbra non potranno che sorridere,/ e il mio cuore pompare più forte attraverso il mio corpo/ ciò che è stato un invincibile abbraccio di passione.

25. Gabriele Borg –18 anni – Milano Contemplazione

Tempo e spazio diventano una cosa sola,/ il fiume del piacere entra proprompente dentro la tua mente languida,/ estasiata che non può opporre resistenza,/ non vuole./ Implode la città nell'unico io esistente,/ la sete dell'anima famelica ed incontrollabile afferra/ tutto ciò che il soffio di giove le porta,vorrebbe crescere all'infinito, mostro!/ Il giallo diventa blu, il rosso grigio,/ il nero bianco,/ ma tu conosci il poema e nonostante ciò superbo ti ergi ad unico dio concepibile./ lento scivola il fuoco dalla caverna rubino,/ dolce infiamma le tue membra e quella stella che lipido ha reso il cammino,/ chiaro il destino./ Insieme, risuonate superi,/ fondete i desideri di sento notti stanche/ affinche la strada,piana e paccatrice, appaia./ Ma tu lo sai,/ il fanciullo cresce e la luna muore,/ tu lo sai,/ e comunque perdi il respiro per loro,/ ogni volta./ Tempo e spazio non sono più una cosa sola,/ scura scende la coltre che tutto ricopre.

26. Andrea Bottinelli – 31 anni – Azzate (Va) L'alzaia del Naviglio

L'anima della città, a volte si risveglia senza avvertirci.
Attraverso le lenti azzurrate dei miei occhiali da sole sembra svanire anche la foschia; ma poi,
abbassandoli, mi accorgo che oggi lei è proprio bella, incredibilmente bella.
E lo è veramente.
Brulica di suoni e colori, pasto per la mia mente.
Una ragazza, seduta sul bordo dell’alzaia, sembra perdersi in un malinconico e narciso riflesso.
In realtà, non è li altro che per tentare di rubare qualche raggio di sole, parente e figlio dell’estate scorsa.
Accenti e parole straniere vanno e vengono, donando, insieme a qualche insegna un po’ naif, uno speciale dono d’internazionalità.
In una piccola corte degli artisti, un gatto sornione adagiato su un glicine si prende beffe di due occasionali ammiratrici.
E poi… cavalli appesi alle pareti… uomini d’affari mescolati a garzoni… tombini griffati.
Mentre cammino sfioro con il dito il corrimano alla mia sinistra.
Ammiro il mio indice.
Nero come la pece.
Il naviglio, oggi, ha lasciato un segno sul mio dito, e anche dentro di me.
Alle volte basta una piccola scelta, sinistra o destra… e un piccolo empireo si schiude alle nostre spalle.
Piccola mosca, vola via con me. E’ ora di scoprire nuovi piccoli paradisi.




giovedì 4 settembre 2008

Cronaca di una grande festa d'estate

Nella memoria di quanti vi hanno partecipato, il 31 agosto 2008 rimarrà una data memorabile!
Sì, perchè quello che i Giovani Democratici dell'hinterland milanese (tra cui le nutrite delegazioni di Milano, Novate, Solaro, Abbiategrasso, Magenta... oltre alle novità assoulte di Cormano e Cesate) hanno organizzato allo StandUpMilano in occasione del Capodanno d'estate, rasenta il sublime! Partiti come al solito in sordina, i ragazzi e le ragazze dello stand sono stati in grado di declinare, in tutte le coniugazioni previste dal'idioma italiano, uno dei verbi riflessivi a loro più caro: DIVERTIRSI.

E visti (anzi, sentiti) gli annunci da parte di Ale Russo e Lele che si facevano sempre più frequenti man mano che si avvicinava la mezzanotte, la birra che scorreva a fiumi, la musica (quasi sempre "a palla") di Dj Sanaccia, la festa non poteva far altro che decollare. Come infatti è successo poco prima delle 23.

E' arrivata gente a frotte dagli Stand vicini - "Gnocco Fritto" e "Spori di Mare" su tutti - mentre i giovani addetti alla ristorazione hanno servito ai presenti cotechino e lenticchie (i patti tipici di fine anno solare) e, insieme a loro, hanno alzato al cielo calici traboccanti di spumante! Nel mentre molte persone, giovani (ovviamente) e meno giovani si sono lanciati a capofitto in una marea di balli caraibici!

Tutti hanno ballato e qualcuno ha strizzato l'occhio anche alle belle fanciulle che si sono cimentate nei balli di gruppo.

Il Capodanno d'estate è stato tutto questo: musica, balli, canti, gente che si diverte e che vuole divertire... salutando l'estate che se ne va e dando il benvenuto alla nuova stagione autunnale. Una miriade di ingredienti che ha prodotto una miscela in grado di regalare nuove e sempre fortissime emozioni.

Insomma... se sono questi i risultati (ottimi fino a questo momento)...possiamo dirlo senza sbagliare... il bello deve ancora venire!
Luca Signo
Cesate

Le emozioni uniche di StandUp

Se è vero, come diceva Scherlock Holmes, che tre indizi fanno una prova... le prime serate di festa allo Stand UP - per essere precisi: lo stand numero 16 all'interno della festa provinciale del neonato PD - costituiscono l'ultimo tassello dello splendido "locale mobile" - o pub o stand dei giovani, chiamatelo come vi pare - costruito dalla passione e dall'impegno dei Giovani Democratici milanesi. Quegli stessi giovani che a partire dalla metà di agosto si sono prodigati nella sua realizzazione! ...a mio giudizio uno dei più belli della festa...come sono modesto eh!
Un ultimo tassello che mi ha dato una certezza: la Festa Femocratica di Milano sarà, fino al 22 settembre, uno spettacolo!

Capodanno d'estate

i Grace live @ StandUp

Sono state molte le scene che mi hanno colpito all'interno di questo spazio. In primis il fatto che lo stand è interamente gestito da giovani (non ne avevo mai visto uno prima d'ora), ma anche il moltiplicarsi degli eventi ai quali ho avuto il piacere di assistere! E, questi, ovviamente, li conoscono tutti...perchè sponsorizzati dai volantini e sul web. Pochi invece sono a conoscenza dei colpi di scena e delle sorprese che ogni giorno lo StanUp di Milano è in grado di regalare!

I pasticcini che Ario - l'infortunato solarese - ha offerto il 29 sera in occasione del suo compleanno, il pienone dopo il concerto dei Punkreas, la biondissima e adorabile Bea, le performances di Amanda la cantante, le partite a calciobalilla, la scelta dei nomi più strambi (Clelia, Italo, Egidio e Rachele fino ad ora) a cui offrire una pinta di birra, ma anche l'impegno profuso da tutti coloro che si sono alternati dietro il bancone e davanti alle piastre roventi delle salamelle (forse peggio di quelle delle acciacierie moscovite) sono solo alcune di queste istantanee.

Istantanee che non solo sono stato contento di fissare nei miei ricordi ma anche di rivedere e commentare su Facebook!
Una festa, delle immagini, dei suoni, delle emozioni che non avevo mai provato, che sono stato orgoglioso di aver provato. E che, rimanendo nella mia amata Cesate, ne sono convinto, non avrei mai potuto vivere...visto l'immobilismo giovanile (per la politica) alla quale sembra destinata per il prossimo migliaio di anni luce. Con la mia buona volontà spero di invertire la tendenza già da settembre. Anche questa sarà una bella battaglia... le sfide mi sono sempre piaciute...vedrò di vincere anche questa!

Sono molto contento anche delle amicizie che ho stretto con le persone che ho conosciuto in questo spazio...anche se, lo devo ammettere, con alcune non ho ancora del tutto disintegrato il ghiaccio! Ringrazio la Vitto, che è stata la prima a contattarmi per partecipare all'evento, ma anche Luis, Ale Russo, Ario, Yuri, Eleonora, Giulia, Caterina, Vera, Mara, Luca, Alessio, Bea, Olga, Riccardo, Federico, Amanda, le 2 Sonia, Francesca, Francesco, Giorgio, Gianluca, Matteo, Mattia, Federico, Pecs, Gana, Alberto, Massy, Alberto, Anita, Angelica, Alberto, Simone, Edo, Sara. Spero di non aver dimenticato nessuno e se l'ho fatto, me ne scuso.

Ringrazio tutti per avermi accolto all'interno di questo spazio e per avermi dato l'opportunità di fare parte di questo progetto.

Grazie mille a tutti
E....a stasera!

Luca Signo - Cesate

martedì 2 settembre 2008

Le immagini dei primi giorni di festa!

Nasce StandUpMilano! 2008
Comincia la Festa!!

domenica 31 agosto 2008

La Festa è cominciata!!! Stand up, Milano!

Ciao a tutti ragazzi!
La Festa allo StandUp è cominciata: sono state 3 serate di musica e divertimento che hanno aperto le danze nel modo giusto!

Questa sera vi aspetta il CAPODANNO D'ESTATE:
count down
cotechino, lenticchie e spumante per tutti
con la happy music di Dj Sanaccia!

A stasera!

Diventate amici di StandUp su Facebook!!

giovedì 28 agosto 2008

Ecco il programma StandUpMilano 2008!!


...E clicca qui per visualizzare il

Concorso fotografico e di poesia - Regolamento

1) Concorso di poesia
“PIAZZE, STRADE, INCONTRI:
SEGNALI DI VITA DELLA MILANO CHE ANCORA RESPIRA”

REGOLAMENTO

Le foto che partecipano al concorso devono essere inviate via mail all'indirizzo info@standupmilano.it entro e non oltre lunedì 15 settembre 2008.

Il tema del concorso è "Piazze, strade, incontri: segnali di vita della Milano che ancora respira", da interpretare liberamente.

Ogni partecipante può inviare un numero massimo di tre fotografie.

Nella mail vanno specificati: titolo della foto; nome, cognome, età e comune di residenza del partecipante.

Le foto verranno esposte all'interno dello StandUp (pub dei Giovani Democratici) presso la Festa Democratica di Milano (Lampugnano – area PalaSharp) da giovedì 18 settembre 2008 per tutta la durata della festa.

Domenica 21 settembre, alle ore 23:00, verranno premiate le tre fotografie più belle ed originali secondo l'insindacabile giudizio di una giuria composta da esperti di fotografia.

Il primo premio consisterà in una targa e in un week end per due persone (due notti in bed&breakfast) in una città d’arte italiana.Il secondo premio consisterà in una targa.

Il terzo premio consisterà in una targa.
Domenica 21 settembre alle ore 23, presso lo StandUp, la giuria premierà i tre vincitori.
Tutte le fotografie in concorso verranno poi pubblicate sul sitohttp://www.standupmilano.it/ e sulla nostra pagina Facebook.


2) Concorso di poesia
“PIAZZE, STRADE, INCONTRI:
SEGNALI DI VITA DELLA MILANO CHE ANCORA RESPIRA”

REGOLAMENTO

Le poesie che partecipano al concorso devono essere inviate via mail all'indirizzo info@standupmilano.it entro e non oltre lunedì 15 settembre 2008.

Il tema del concorso è "Piazze, strade, incontri: segnali di vita della Milano che ancora respira", da interpretare liberamente.

Ogni partecipante può inviare un numero massimo di tre poesie.

Nella mail vanno specificati: titolo della poesia; nome, cognome, età e comune di residenza del partecipante.

Le poesie verranno esposte all'interno dello StandUp (pub dei Giovani Democratici) presso la Festa Democratica di Milano (Lampugnano – area PalaSharp) da giovedì 18 settembre 2008 per tutta la durata della festa.

Domenica 21 settembre, alle ore 23:00, verranno premiate le tre poesie più belle ed originali secondo l'insindacabile giudizio di una giuria composta da professionisti.

Il primo premio consisterà in una targa e in un week end per due persone (due notti in bed&breakfast) in una città d’arte italiana.

Il secondo premio consisterà in una targa.

Il terzo premio consisterà in una targa.
Domenica 21 settembre alle ore 23, presso lo StandUp, la giuria premierà i tre vincitori.
Tutte le poesie in concorso verranno poi pubblicate sul sito http://www.standupmilano.it/.


Gli organizzatori

domenica 24 agosto 2008

StandUpMilano! 2008

Ciao ragazzi!
Stiamo preparando i nuovi contenuti per questo sito, in attesa dell'inzio della Festa Democratica di Milano (28 agosto).
Ci troverete sempre qui, sempre su questo blog, per darvi tutte le informazioni sul nostro programma e le nostre attività e per raccontarvi, giorno dopo giorno e serata dopo serata, un mese di Festa allo StandUp!
Per il momento, siamo su Facebook: cercateci e diventate nostri amici!

Festa Democratica di Milano: dal 28 agosto al 22 settembre
area Lampugnano-PalaSharp (MM1 Lampugnano)

Ci vediamo alla Festa... e in rete!

A prestissimo

Giovani Democratici di Milano
lo squadrone di StandUp

per contattarci:
info@standupmlano.it

giovedì 20 settembre 2007

Grazie a tutti!!



è stata una magnifica esperienza, nella foto non ci siamo tutti, ma siamo stati più di 70...grazie. Luis

lunedì 17 settembre 2007

La Festa continua!

Ragazzi vi ricordiamo che la Festa continua anche martedì - domani - sera...
Alle 18 non perdete l'incontro pubblico con Walter Veltroni e poi, più tardi, tutti allo StandUp!

Ecco i vincitori!!

Ecco i vincitori del concorso fotografico "Uno scatto vero il futuro"!!

Il terzo premio (un abbonamento semestrale a "l'Unità") va a Davide Assanelli, 21 anni, di Milano per la foto "Granpa's future wondering":




Il secondo premio (due biglietti per il concerto dei Subsonica oppure due biglietti per lo spettacolo teatrale "Sei brillanti" oppure quattro biglietti per la mostra "Arte italiana 1968-2007") va a Michele Gazzetti, 28 anni, di Milano, per la foto "Che la tua vita sia meravigliosa":


Il primo premio (un week end per due persone in un agriturismo con centro benessere) va a Stefano Berra, 23 anni, di Milano, per la foto "Fermarsi a pensare":


Complimenti a Stefano, Michele e Davide e in bocca al lupo per il loro FUTURO!

Complimenti anche agli autori delle altre 70 bellissime foto in concorso e grazie infinite per aver partecipato! Grazie a tutti ragazzi!



Tutte le foto in concorso!!
Uno scatto verso il futuro

domenica 16 settembre 2007

"Uno scatto verso il futuro: il momento della premiazione!

Questa sera, alle ore 23, in una serata allietata dal carisma di Dj Sanaccia,
presso lo StandUp si terrà la premiazione del concorso fotografico "Uno scatto verso il futuro". Tra le ben 73 foto in concorso, sarnno incoronate vincitrici le tre più belle ed orginiali secondo l'insindacabile giudizio della nostra giuria!

In bocca al lupo e un grazie speciale a tutti coloro che hanno preso parte a questa iniziativa!

Domani tutte le foto in concorso sarnno pubblicate su questo sito.

A stasera!

sabato 15 settembre 2007

Il forum dei giovani Democratici

Oggi pomeriggio, a partire dalle 17,
StandUp organizza il FORUM dei giovani Democratici.

Partecipano i ragazzi e le ragazze della Sinistra giovanile e dei Giovani della Margherita, ma anche membri delle associazioni milanesi e tutti coloro che siano interessati ad un momento di discussione e confronto per cominciare a costruire insieme il Partito nuovo.

Concluderanno l'iniziativa, alle ore 19:
Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano
Roberto Speranza, Presidente nazionale di Sinistra giovanile
Pina Picierno, Presidente nazionale dei Giovani della Margherita
Angelo Petrosillo, fondatore dell'associazione Democratica
Emma Squillaci di StandUp, Assessore alle politihce giovanili, allo sport e alle pari opportunità a Cassina De' Pecchi

Coordina Luigi Corbari di StandUp, Segretario della zona Nord-Ovest Sinistra giovanile

lunedì 10 settembre 2007

Memorandum
















Avete ancora un giorno di tempo per inviare le vostre foto all'indirizzo info@standupmilano.it, per partecipare al concorso "Uno scatto verso il futuro".


Affrettatevi :-)

domenica 9 settembre 2007

Intervista doppia ad Ilaria Cova e Bruno De Mori

StandUpMilano intervista Bruno De Mori ed Ilaria Cova, Segretari regionali rispettivamente della Sinistra giovanile e dei Giovani della Margherita

Perchè è importante per un giovane andare a votare alle primarie del Partito Democratico il prossimo 14 ottobre?



Dai ragazzi... il 14 ottobre è il nostro momento!

Etichette:

A grande richiesta...

... l'intervista ai Grace
StandUpMilano!, 5 settembre 2007

Memorandum

Questa sera alle 21
"La Milano che produce idee"

sabato 8 settembre 2007

Sono arrivate le bestie da balera... B-folk!



La Milano che produce idee

Domani sera, ore 21
StandUpMilano! presenta
"La Milano che produce idee"
In diretta radio dalla Festa Maurizio Martina, 29enne Segretario regionale dei Democratici di Sinistra, incontra i giovani creativi milanesi.

Presentano Francesca di BMradio (http://www.bmradio.it/) e Alessandro Russo

Ultimi giorni per inviare le vostre foto!

Giovani fotografi, affrettatevi!
Avete ancora tre giorni di tempo (fino a lunedì 10) per partecipare al concorso fotografico
"UNO SCATTO VERSO IL FUTURO - Quello che le parole non dicono: il futuro che vorresti... raccontacelo con le tue foto!".

Inviate le vostre fotografie (per un numero massimo di tre) al nostro indirizzo di posta elettronica: info@standupmilano.it, senza dimenticare il titolo della/e foto + nome, cognome, età e comune di residenza.

Primo premio: un week-end per due persone in un meraviglioso agriturismo in una delle più belle zone del Parco del Ticino (la Cascina Caremma: www.caremma.com).
Secondo premio: a scelta del vincitore,
due biglietti per il concerto dei Subsonica del 6 dicembre al Datchforum;
oppure
due biglietti per lo spettacolo teatrale "Sei brillanti" di Paolo Poli (al Teatro Carcano dal 10 gennaio 2008);
oppure
quattro biglietti per la mostra "Arte italiana 1968-2007", a Palazzo Reale fino all'11 novrembre 2007.
Terzo premio: un abbonamento semestrale a "l'Unità" offerto dalla Festa.
Domenica 16 settembre alle ore 23, presso lo StandUp, il Ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri premierà i tre vincitori.
Per leggere il regolamento completo del concorso cliccate qui.

venerdì 7 settembre 2007

Un'ottima serata...rosa shokking! - bis

(…Segue da questo post…)

Ma facciamoci raccontare l’avventura di “Voglio mondo rosa shokking” direttamente dalle autrici, ripercorrendo la nostra chiacchierata con Rossella Canevari e Virginia Fiume…

Il PROGETTO
Il libro “Voglio un mondo rosa shokking” si incardina in realtà in un progetto più ampio: “Quote rosa shokking”. Questo progetto comprende appunto il libro con il relativo book trailer, un video, un blog in cui continuano le avventure delle due protagoniste del libro e soprattutto una community in cui donne di talento mostrano la propria professionalità nei settori più disparati (politica, economia, lavoro…)
Tutto ciò può essere trovato sul sito
www.quoterosashokking.com.
Come è nata l’idea di un progetto così originale e ambizioso?

E’ Rossella la prima a rispondere. Ci racconta di un giorno a Parigi in cui ebbe l’idea, delle mille telefonate a vuoto di cui tempestò il telefono muto di Virginia, fino a trovarla, proporle l’idea, scrivere incessantemente, insieme, a casa di Rossella, per un mese intero.
Le due scrittrici lavoravano per lo stesso giornale. Rossella, illuminata dall’idea di questo progetto, pensò di condividerlo con una ragazza più giovane. Giovani - in realtà - lo sono entrambe, molto: 24 anni Virginia, 35 Rossella. Sta di fatto che la poco più che ventenne e la poco più che trentenne cominciarono la collaborazione che porto il romanzo a vedere la luce. Un’amica di Rossella (sono tutte donne, in questa squadra!) realizzò il sito su cui fu pubblicato il libro. Che, in tre mesi, fu scaricato più di 3000 volte. E così si fecero vivi gli editori…

Il LIBRO
Parliamo del libro: come avete iniziato? Non è stato difficile scrivere un libro “a quattro mani”, tentando di incastrare le storie delle due protagoniste attraverso varie digressioni temporali?
Quanto di voi, delle vostre personalità e della vostra vita vissuta c’è in Milla e Sofia?

Non è stato difficile scrivere a quattro mani, no. Si sono divertite. Certo, occorre aver cura dell’idea, dello svolgimento temporale della storia. Occorre soprattutto scrivere: un mese, di sera, senza sosta.
Di Rossella e Virginia c’è molto, nelle storie di Sofia e Camilla. Rossella come Sofia è un’autrice televisiva free lance, che cerca di insinuare contenuti intelligenti nel pattume in circolazione, tra mille difficoltà. Virginia come Camilla è una studentessa universitaria laureata di triennale in lettere moderne. Come Camilla vuole “girare il mondo e scrivere” e nel cassetto è riposto il sogno del giornalismo (riposto mica tanto: sabato affronterà l’esame per l’ingresso alla scuola di giornalismo… in bocca al lupo!).

Le QUOTE ROSA (meglio se shokking!)
Il titolo originale del libro, bocciato poi dal vostro editore, avrebbe dovuto essere “Donne con le Tette (le palle lasciamole agli uomini)”. “E’ interessante il fatto che da quest’espressione ironica emerge la volontà di sottolineare le diversità esistenti, non di negarle, e di rivendicare una politica di valorizzazione di tali diversità. Che ne pensate del dibattito sulle “quote rosa” in politica? Necessarie per realizzare un’uguaglianza sostanziale in un ambiente, quello della politica, ahimè parecchio ostico per le donne? Oppure favoritismo svilente per le capacità femminili? Quali innovazioni pensate che possano apportare più donne in politica?
Opinioni diverse: per Rossella (così come per le due intervistatrici!) le quote sono necessarie. Virginia, ottimista e idealista, confida nella maturità della società italiana che non dovrebbe aver bisogno di quote per valorizzare a dovere il talento e la bravura delle proprie donne. Replica Rossella che per una vittoria “spontanea” delle pari opportunità si calcola che ci sarebbe da attendere altri 150 anni circa… “e io invece vorrei esserci!”.Virginia: “siete molto convincenti ma io sono una testa dura… :)”.


Le DONNE e il MONDO DEL LAVORO
Nel libro Sofia rimane incinta. Non vuole rinunciare al bambino, ma è consapevole che una scelta diversa comprometterebbe irrimediabilmente la sua carriera di autrice televisiva. Sofia inoltre è una free-lance: ovvero niente indennità di maternità e nessuna tutela. Insomma, una delle tante donne moderne che si trovano alle prese con un mondo lavorativo fatto “a misura di maschio” e che faticano a conciliare carriera/maternità/famiglia senza sacrificare le proprie ambizioni personali. Quali sono secondo voi le politiche di conciliazione più urgenti nel nostro Paese?

Più congedi parentali, più asili nido. La flessibilità è ormai una caratteristica dei nuovi lavori. Ed è una caratteristica non solo subita, ma CERCATA ed ambita dai ragazzi e dalle ragazze della nostra generazione. Nessuno vuole più fare lo stesso lavoro per tutta la vita. Allora occorrono politiche che colgano il senso profondo di questo cambiamento è mettano a punto soluzioni, soprattutto per le donne, che sono i soggetti più colpiti dalle degenerazioni del lavoro flessibile, dalla precarietà.

MILANO
(A Virginia Fiume) Il libro è ambientato a Milano, città che, come dici tu stessa, ami e odi. Cosa ti piace di Milano e cosa invece non sopporti? Che ne pensi di come viene amministrata questa città? In che ambiti secondo te la politica dell’amministrazione comunale è più carente e distratta?
Milano è la sua città, come potrebbe non amarla. Per Virginia Milano è un po’ una città nascosta, da scoprire. Ti conquista poco a poco E questo è uno dei suoi lati affascinanti. Ma può una città che ambisce ad essere europea non valorizzare se stessa? Milano offre molto, se vai a cercare, ma non abbastanza. E’ una città poco luminosa, da tutti i punti di vista: c’è buio sulla proposta culturale e artistica, c’è buio per le strade poco sicure non appena si fa sera. Di notte mancano tutti quei servizi (a partire dai trasporti) che rendono una città viva e vivibile, come accade a Roma.

La TELEVISIONE
(A Rossella Canevari) Sofia è un’autrice televisiva. E’ interessante la digressione che nel libro compie dando un giudizio alla qualità dei programmi trasmessi dalla tv italiana. Sofia si sofferma in particolar modo sui programmi di puro e semplice intrattenimento, secondo lei banali, stereotipati, volgari. Secondo te anche i programmi di semplice intrattenimento non potrebbero essere strumento per veicolare contenuti più sostanziosi? Pensi che la tv debba/possa avere un ruolo formativo? Segnalaci qualche format italiano secondo te interessante e brillante.

L’offerta televisiva italiana – cioè Rai e Mediaste – è piuttosto deprimente, sì. Rossella lavora anche nella Tv satellitare, che è quella che permette minori costrizioni, più libertà e più spazio per proposte innovative e creative. Del palinsesto Rai salva ed elogia decisamente “Report” (“La Gabanelli è un mito!”).
Lla proposta televisiva italiana è carente, piatta e banale per quanto riguarda l’informazione e l’approfondimento politico-culturale, certamente. Ma veniamo all’intrattenimento: deve necessariamente essere stupido, corrivo, volgare? Cita una serie di telefilm stranieri – americani, soprattutto (“Sex and the city su tutti) – che stracciano senza partita i nostri “Un medico in famiglia” e “Carabinieri”. L’intrattenimento può essere intelligente, acuto brillante. E non ha bisogno di ricorrere al trash.
Rossella fa infine riferimento alla spudoratezza della mercificazione del corpo femminile in televisione nel nostro Paese: in tutta Europa deteniamo incontrastati questo imbarazzante primato.

La RETE
Internet è un mezzo potentissimo e affascinante. Il vostro libro è stato dapprima pubblicato on-line, dove sono state scaricate oltre 4000 copie: lì è stato scoperto da un agente ed è diventato ben presto “un libro vero di pagine e carta”. Che ne pensate della blogsfera come mezzo di comunicazione e di divulgazione di cultura? La tesi di laurea di Camilla/Virginia ha proprio questo argomento: analizza il fenomeno di “Nazione Indiana”, un blog letterario-giornalistico collettivo e indipendente (di cui fa parte anche Roberto Saviano, lo scrittore di “Gomorra”). Non pensate che la blogsfera sia lo strumento più idoneo a superare ogni tipo di barriera (culturale, fisica, geografica) alla divulgazione del sapere?

Sì, lo pensano. Il rosashokking project, del resto, non potrebbe prescindere dalla rete.
L’aspetto negativo di Internet, sottolinea Virginia, sta nell’abuso che è facile farne. Le chat, messenger, i blog sono straordinari mezzi di comunicazione, di opportunità culturale e di contatto con persone sparse in tutto il globo, ma tolgono corporeità alle relazioni umane. Bisogna trovare un giusto compromesso. Riservando certe parole, certe confidenze, certe intimità al contatto diretto tra le persone.

“Da quando ha imparato a leggere non ho più smesso”
Così la copertina del libro tra le righe della presentazione di Virginia Fiume. Quali sono le letture preferite di queste due “donne con le tette”?

Rossella: di tutto. “Internazionale”, l’adoro. Libri.. uff, ce ne sono una marea. Ne cita alcuni, tra cui “Il giovane Holden”. I blog, che sono una nuova tipologia di letteratura…
Virginia: legge in modo compulsivo e disordinato. Se in un romanzo l’autore cita altri quattro libri ti pare che lei non vada a leggersene almeno uno? Fin da bambina legge di tutto, dai libri ai giornali alle scatole dei cereali. Su internet, tra link e finestre, si perde letteralmente…

Grazie infinite, ragazze e complimenti per il vostro meritatissimo successo! Alla prossima!!

Vittoria & Alida

Profonda Iride & B-folk

Rock e folk live ieri sera allo StandUp!
Suonano per primi i Profonda Iride, la giovane rock band di Sesto San Giovanni, di cui potete conoscere musica e curiosità sul sito www.myspace.com/profondairide.
E' poi la volta dei lodigiani B-folk che fanno ballare tutto lo stand: ragazzi e ragazze saltano, battono le mani e si prendono a braccetto al ritmo di una musica travolgente. Esplorate il mondo dei B-folk visitando il loto myspace: www.myspace.com/bestiedabalera.

Ed eccovi un'intervista esclusiva post-concerto.
Meritocrazia e liberalizzazione dell'ambiente musicale in Italia? Sentite cosa hanno da dire i Profonda Iride...

Beh ragazzi... il 16 settembre sarà ospite della Festa de l'Unità il Ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri. Affronteremo insieme a lei queste tematiche. Partecipate assieme a noi, sottoponiamole le questioni che interessano i giovani musicisti. Abbiamo la possibilità di parlare di questi ed altri argomenti con un Ministro che già si è speso, in questo senso. Ottenendo per esempio, con la scorsa legge Finanziaria, un credito d'imposta di centomila euro annui per le etichette musicali indipendenti che producono opere prime e seconde: un vantaggio concreto per i giovani musicisti emergenti (per saperne di più potete visitare il sito www.giovannamelandri.it).


Domenica 9 settembre, invece, alle ore 21 - presso lo StandUp - il 29enne Segretario regionale dei Democratici di Sinistra Maurizio Martina, intervistato dai ragazzi di BMradio, incontra i giovani creativi: quindi anche voi, giovani talenti della musica italiana!

Le occasioni di confronto, come vedete, non mancano: confrontiamoci, informiamoci e facciamoci sentire!

giovedì 6 settembre 2007

Un'ottima serata... rosa shokking!

Mercoledì 5 settembre
ore 19
Presentazione del romanzo
"Voglio un mondo rosa shokking" (Newton Compton editorer)
di Rossella Canevari e Virginia Fiume (nella foto)

La trama, se vi ricordate, era più o meno questa:
Sofia e Camilla sono due sorelle intelligenti, carine e di buona famiglia, alla disperata ricerca di un lavoro gratificante e di una relazione soddisfacente. Sofia ha trent'anni e lavora come autrice televisiva, senza "santi in paradiso" nè raccomandazioni. Non si rassegna a dover scegliere tra carriera e famiglia. Camilla di anni ne ha 23, sta per laurearsi e ha una valigia piena di sogni. Ma come si fa a trovare lavoro con una laurea triennale? E come si fa a trovare il ragazzo giusto nella Milano delle apparenze? Ce la faranno Sofia e Milla a colorare la loro vita di rosa shokking?



Sofia e Camilla... volevo dire Rossella e Virginia, le due autrici di questo bel libro, si presentano a me e ad Alida (che a breve condurremo l'iniziativa) ed è subito feeling: le ragazze ci piacciono, ci piacciamo, e la presentazione non è altro che il prosieguo della chiacchierata tutta al femminile che avevamo intavolato poco prima di cominciare. C'è pubblico e, nonostante sia ormai ora di cena, sotto lo StandUp non si avverte casino, ma attenzione, interesse.

Parliamo del libro, dell'esperienza letteraria, del progetto quoterosashokking.com, di politca, di politiche, di televisione, di internet e di Milano. Un'ora scivola via e sono ormai le 8 e un quarto... per oggi abbiamo finito e si va a cena, ma teniamoci in contatto.

Teniamoci in contatto, sì. Perchè "Voglio un mondo rosa shokking" è molto più di un romanzo. Visitate il sito www.quoterosashokking.com: il mondo rosashokking ha molti continenti. Svariati contenuti che vanno dalla presentazione del libro, con tanto di book trailer, al video realizzato da Rossella Canevari con la regia di Francesco Di Maio, al blog Splinder su cui Virginia e Rossella continuano a scrivere nei panni di Camilla e Sofia (le protagoniste del romanzo).

Ma la sezione forse più importante - e innovativa - del sito è la Shokking Community, ovvero "una vetrina per tutte le donne di talento che vogliono esporre i loro progetti, ma anche un'opportunità per dare forma ai sogni e alle idee". Vi sono iscritte donne che lavorano nel mondo dell'arte, del design, della musica, della moda, dell'economia, del sociale, della politica e del giornalismo.

Poi c'è il mondorosashokking blog-zine, una miriade di articoli che trattano di attualità e iniziative di ogni tipo, una più interessante dell'altra.
Vittoria
Continua...

mercoledì 5 settembre 2007

Intervista doppia Grace-MIFF

Memorandum

Questa sera, ore 19, StandUpMilano presenta il romanzo "Voglio un mondo rosa shokking" di Rossella Canevari e Virginia Fiume.

Grace & MIFF

Due belle esibizioni ieri sera allo StandUp. Le MIFF e i Grace, con la loro musica, hanno riscaldato l'atmosfera della prima serata fredda di questo settembre.


Vuoi conoscere meglio i Grace?
http://www.gracemusic.biz/
www.myspace.com/gracemusicband

Vuoi esplorare il mondo musicale delle MIFF?
www.myspace.com/lemiff

martedì 4 settembre 2007

Voglio un mondo rosa shokking

Domani, alle ore 19, StandUpMilano! presenta il romanzo "Voglio un mondo rosa shokking" (Newton Compton editore) delle giovanissime scrittrici Rossella Canevari e Virginia Fiume.
Sofia e Camilla sono due sorelle intelligenti, carine e di buona famiglia, alla disperata ricerca di un lavoro gratificante e di una relazione soddisfacente. Sofia ha trent'anni e lavora come autrice televisiva, senza "santi in paradiso" nè raccomandazioni. Non si rassegna a dover scegliere tra carriera e famiglia. Camilla di anni ne ha 23, sta per laurearsi e ha una valigia piena di sogni. Ma come si fa a trovare lavoro con una laurea triennale? E come si fa a trovare il ragazzo giusto nella Milano delle apparenze?Ce la faranno Sofia e Milla a colorare la loro vita di rosa shokking?
"Voglio un mondo rosa shokking" è molto più di un romanzo: è un network che puoi conoscere ed esplorare sul sito www.quoterosashokking.com
Assieme a Virginia e Rossella chiacchiereremo amabilmente del libro e del progetto quoterosashokking; ma anche di Milano, politica, televisione... non mancate!
Conducono l'iniziativa Alida Grizzoli e Vittoria Valenti
Guarda il book trailer:

Serata Karaoke - Stasera Grace e MIFF


Ieri Ale & Schicchi vi hanno fatti cantare insieme a tutto lo StandUp: ecco le immagini delle vostre performance!

Karaoke


Oggi, con grande sollievo delle nostre orecchie ;), si torna alla bella musica dal vivo coi concerti dei Grace (rock electro acustico italiano) e delle MIFF (pop rock).
A più tardi!

domenica 2 settembre 2007

Tutte le foto della serata... le VOSTRE foto!

Serata 1 settembre

E stasera Dj Pilo: revival anni '90!! Non mancate ;-)

sabato 1 settembre 2007

Il Countdown alla mezzzanotte...!!!


The Countdown
Video inviato da sgchevorremmo

Capodanno d'estate

Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno... Mezzanotte!! E partono i tappi dello spumante come nella notte del 31 dicembre. Lo staff di StandUp distribuisce bicchieri e lenticchie (che portano fortuna!). Ragazze e ragazzi ballano l'happy music di Dj Sanaccia... Grazie ragazzi per questa nuova grande serata!

Qui, come promesso, trovate le vostre foto: tutte le immagini della serata...

Capodanno d'estate!!

... e ci sono anche i video!





A stasera con un altro strepitoso dj-set by Foppa 30 Massive!

venerdì 31 agosto 2007

StandUpMilano è anche su YouTube...

Nel PD sarà ancora festa? Sentite cosa ne pensa il popolo della Festa stessa!

Rock trascinante ieri sera allo StandUp - Stasera Capodanno d'Estate

Trascinanti S.M.P. e Pericolo di Incendio ieri sera allo StandUp: il loro rock scatena applausi e cori da stadio!

serata 30 agosto

E stasera non mancate al Capodanno d'estate: conto alla rovescia, lenticchie e spumante per tutti! Brinderemo alla mezzanotte col ritmo di Dj Sanaccia... a stasera!

giovedì 30 agosto 2007

Con la rabbia e col cuore

Grande interesse ieri sera alla presentazione della prima raccolta di poesie di Mario Moroni,"Con la rabbia e col cuore". Grazie a Massi per l'impeccabile conduzione dellìiniziativa!
Presentazione libro poesie

mercoledì 29 agosto 2007

Alcune foto dalla festa...

Luca & l'omaggio ai cantautori


Volontari al lavoro